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Si dà il caso che la storia dei Laboratori Santa Maria sia proprio una storia di famiglia: Eleonora, Ludovica, Elvio e Ica sono il nucleo che ha dato vita a questa meravigliosa realtà torinese, tutta da scoprire. 

Carissimi, è un piacere fare questa chiacchierata con voi per presentare Santa Maria ai nostri lettori e alle nostre lettrici. Vi chiediamo subito una breve presentazione!
Siamo un team sinergico, composto da Eleonora e Ludovica – sorelle e designer – Elvio (papà di Eleonora e Ludovica) – farmacista e direttore di un centro di saggio dove si formulano e si testano cosmetici – e Ica (sua moglie), beauty consultant con grande esperienza nel mondo dei profumi e degli olii essenziali.

Da dove viene il nome del vostro brand? Ci raccontate un po’ di storia?
Partiamo da una data: il 1989. Quell'anno, dall'idea di due giovani neolaureati in farmacia, specializzati in cosmetica, nasce la prima linea di prodotti per la storica Farmacia Collegiata Santa Maria di Torino e proprio da lì viene il nome del laboratorio. Dopo la maturazione di un'esperienza trentennale nel mondo del prodotto cosmetico e grazie all'ingresso di nuove forze, nuove sensibilità e competenze, il progetto viene rielaborato, rinnovato e reso più sostenibile, con l'uscita dei primi nuovi prodotti del LABORATORIO SANTA MARIA.

Quali sono stati i passi più importanti che questa bellissima (e giovanissima) realtà ha mosso in questi anni?
Laboratorio Santa Maria Cosmetics nasce da diverse forze che si sono mosse separatamente, per poi incontrarsi nel 2018. Da un lato Eleonora – che ha vissuto per quasi due anni lontano dall’Italia, viaggiando tra Australia, Nuova Zelanda e Asia, confrontandosi con tante realtà, pratiche di bellezza e culture che sono state grandi fonti d’ispirazione –, con Ludovica – che stava finendo l’università e aveva voglia di mettere in pratica gli insegnamenti appresi – entrambe accomunate da forte interesse verso l’ecosostenibilità e i prodotti naturali. Dall’altra Elvio – che ha approfondito le sue competenze in ambito formulativo, tossicologico e microbiologico – e Ica – che ha collaborato per vent’anni come beauty consultant con diversi brand cosmetici e che conosce da vicino i bisogni del consumatore. Il passo più importante è stato mettere insieme tutte queste forze e conoscenze, e formulare prodotti che racchiudessero un po’ di tutti noi.

Quali criteri hanno guidato le vostre scelte nella realizzazione dei prodotti?Abbiamo seguito il principio della cosmesi funzionale, che prevede l’utilizzo di materie prime con attività provata scientificamente, impiegate nelle dosi opportune. Volevamo poi che i nostri prodotti fossero adatti a tutti, per cui abbiamo individuato ingredienti gentili sulla pelle, verificandoli e selezionandoli attraverso test di tollerabilità in vitro. La nostra passione per l’aromaterapia e gli olii essenziali è stata fondamentale nella scelta delle fragranze utilizzate e, infine, per noi è sempre stato molto importante essere un brand aperto, sostenibile e genderless che lanciasse un messaggio positivo. Non ci interessava promuovere un canone estetico finto, ma la bellezza di persone vere e felici nel proprio corpo. Per questo come testimonial abbiamo scelto persone di età, genere ed etnie diverse.


Quando un cosmetico secondo voi è "semplicemente perfetto"?
Oltre a soddisfare i punti di cui sopra, il cosmetico perfetto deve essere il più possibile in simbiosi con la natura, cioè deve essere sostenibile nelle materie prime che lo compongono e nel packaging, nel rispetto dell’ambiente e degli animali. Inoltre deve aiutare tutte le persone a star bene con se stesse e a dare il meglio di sé.

Un consiglio di bellezza che volete condividere con noi?
La luminosità e l’aspetto della nostra pelle non sono determinate solamente dalla nostra skincare routine, ma ci sono tanti aspetti fisici e psicologici che possono influire. Lo stress, per esempio, può portare alla disidratazione e al danneggiamento della barriera cutanea, mentre praticare attività sportiva, al contrario, rende la pelle più elastica e in salute. Il nostro consiglio è quindi di prendersi cura di sé su tutti i fronti, ritagliandosi dei momenti della giornata per fare ciò che ci fa stare bene o migliora l’umore, come ascoltare buona musica (abbiamo creato diverse playlist su spotify, a proposito!), praticare uno sport e svolgere attività all’aperto o cucinare un piatto che ci porta lontano.

Un consiglio, invece, a chi si avvicina a Santa Maria per la prima volta? C’è un prodotto che ognuno di voi ha particolarmente a cuore?
Il consiglio che vi diamo è di porre attenzione alla sensorialità della linea: dalle sensazioni tattili delle textures particolari fino a quelle olfattive dei profumi delicati che si liberano a poco a poco, con il calore della pelle, donando una sensazione di benessere.
Ludovica: il mio prodotto preferito, avendo una pelle particolare (ovvero grassa in alcune zone e secca in altre) è certamente il Siero Idratantissimo: un prodotto perfetto per me, perché altamente idratante ma anche molto leggero, che evita l’effetto "unto". D’estate mi piace usarlo anche senza crema, d’inverno lo abbino a un’emulsione leggera per pelli impure.
Eleonora: amo i tonici, in particolare quello illuminante. Quando lo uso regolarmente ricevo sempre complimenti proprio per l’uniformità e luminosità della mia pelle.
Ica: io amo il Siero Frena Tempo, per la texture carezzevole e lattiginosa. Lo considero un elemento imprescindibile di ogni skincare routine, per il fatto che disseta in profondità la pelle e veicola i trattamenti successivi. La sua estrema delicatezza lo rende adatto al viso, ma anche alla zona delicatissima del contorno occhi.
Elvio: mi piace la fragranza, la sensazione di pulito e la luminosità ed omogeneità della pelle che provo dopo l’utilizzo del Bagnodoccia Illuminante – ad esempio dopo un’attività sportiva!

Quanto è importante per voi il rapporto con la natura?
Il rapporto con la natura è fondamentale per la nostra azienda. Albert Einstein diceva "Ogni cosa che puoi immaginare, la natura l’ha già creata"... Dunque, perché non preservarla e cercare di vivere in armonia con lei? Non a caso il nostro motto è AD NATURAM, che in latino significa "rivolto alla natura": scegliamo ingredienti attivi, naturali o di derivazione naturale, che non danneggiano l’ambiente. Ci impegniamo inoltre a trovare soluzioni sempre più green per il nostro packaging, che al momento è composto dove possibile da vetro oppure da plastica già riciclata o infinitamente riciclabile. Abbiamo eliminato il packaging secondario.

Qual è il vostro posto preferito nel mondo?
Elvio: in mezzo a un bel mare, non troppo freddo, con una maschera, un boccaglio e un paio di pinne, da solo o in compagnia, per esplorare i fondali e l’ambiente marino; posso trovare questi posti anche in Liguria, spostandomi di qualche centinaia di metri dalle spiagge lungo la costa.
Ludovica: ho avuto la fortuna di poter passare sotto la cascata di Seljalandsfoss, in Islanda. Non sono una persona che si emoziona facilmente, ma in quel momento ho pianto… non pensavo potessero esistere posti così belli sulla Terra.
Ica: La savana! Per la luce, i colori, gli odori e la vegetazione, che la rendono un territorio unico ed emozionante. Gli incontri improvvisi con gli animali mi trasmettono adrenalina e mi sembra di percepire lo stato di allerta continuo in cui vivono quelli cacciati, così come i grandi predatori esercitano su di me un fascino unico.
Eleonora: amo la natura forte e selvaggia dell’Islanda e della Nuova Zelanda, la bellezza delle persone dell’Indonesia, i colori dell’India e la cultura underground di Berlino.

Il vostro profumo preferito?
Eleonora: sono del segno dei Gemelli… quindi per me è molto difficile scegliere. Non ho un profumo preferito, ma ogni giorno ne indosso uno in base a come mi sento. Generalmente però spazio tra quelli floreali o agrumati, caldi oppure speziati.
Ica: la rosa, "il fiore perfetto", celebrato in secoli di storia e di arte e conosciuto fin dall’antichità per le sue proprietà rilassanti, armonizzanti e che alleviano la tristezza.
Elvio: l’accordo di ylang ylang, sandalo e vaniglia.
Ludovica: un blend di cedro giapponese, rosa, e ambra. L’odore di pace e dei sogni… se mai dovessero avere un profumo, per me è questo.

Il vostro film e il vostro libro preferito, invece?
Ica: il mio film preferito è Quasi amici, una bellissima storia di amicizia, mentre il libro è Il profumo di Patrick Süskhind, incentrato sul mondo degli odori e ambientato anche in luoghi dove sono stata per studiare i profumi.
Ludovica: Balla coi lupi! Ho perso il conto di quante volte l’ho visto, sin da piccola. Il mio libro preferito è La Straniera, di Diana Galbadon. A volte mi piace tornare sulle colline di Lallybroch nella Scozia del XVII secolo – tra amore, storia e fantascienza.
Eleonora: leggo molto e guardo molti film, quindi per me è difficile esprimere una preferenza assoluta, ma negli ultimi anni il libro che mi è piaciuto di più è Normal People di Sally Rooney. Mentre il film è Chiamami col tuo nome di Guadagnino. Entrambi parlano dell’amore in un modo così intimo e onesto da farmi tremare il cuore.
Elvio: Il mio libro preferito è Armi, acciaio e malattie di Jare Diamond, che indaga l’origine dell’uomo e il perché siamo quel che siamo. Mentre il film è Warrior: parla di arti marziali, che ho praticato durante tutta la mia vita, ed esplora il rapporto tra padre e figli. È un film sul tema del riscatto, dove la volontà e la perseveranza consentono al protagonista di arrivare dove nessuno si sarebbe mai aspettato.

Ci parlate della vostra città? Ci consigliate qualche posto (museo, negozio, ristorante) che amate particolarmente?
Torino è una città con molte anime: quella elegante e nobile che si percepisce passeggiando per le vie del centro e quella più underground, vibrante e multiculturale di spazi urbani, ex fabbriche ed edifici che sono stati adibiti a centri culturali, parchi, mercati – come Parco Dora, Porta Palazzo e il Balon, il Bunker, i Docks Dora, le OGR. Quello che Torino è diventata negli ultimi anni è una metropoli a misura d’uomo e adatta a ogni età, il cui cuore batte forte per nuovi progetti e idee. Alcuni tra i posti che amiamo particolarmente, oltre a quelli sopra citati, sono i quartieri Vanchiglia, Borgo Dora e San Salvario… per i tantissimi locali e negozi vintage e alternativi. Vi segnaliamo l’Imbarchino, un piccolo locale sulle rive del Po con una vista mozzafiato, buon cibo, eventi e tanta musica dal vivo; il ristorante vegano Mezzaluna, in centro; il museo del Cinema e il Caffè Florio, dove gustare – in mezzo agli arredamenti dell’Ottocento – un buon gelato al gianduja.

Che progetti avete per il futuro?
Oltre che creare nuovi prodotti (a cui stiamo già lavorando!), ci piacerebbe ingrandire la nostra community e appena possibile organizzare degli eventi, per promuovere il benessere fisico e psicologico di chi ci segue.

C’è qualcosa che non vi ho chiesto e che vorreste aggiungere prima di salutarci?
Siamo felicissimi di iniziare questa avventura con MUSA!

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